E.N.P.A.F.

Liberi Professionisti 2016

Contributo una tantum per farmacisti liberi professionisti e assimilati, per titolari, soci e associati agli utili di esercizi autorizzati alla vendita di farmaci da banco ai sensi del D.L. n.223/2006 (conv. Legge n.248/2006) – anno 2016
L’Enpaf con deliberazione n. 29 del 26.05.2016 ha previsto l’erogazione di un contributo una tantum in favore dei farmacisti liberi professionisti e figure assimilate nonché dei titolari, soci e associati agli utili di parafarmacia.

Si comunica che è in corso la revisione del regolamento delle prestazioni assistenziali. A tal fine, il Consiglio di Amministrazione dell’Enpaf ha stabilito che, nell’anno 2016, per tutte le domande volte ad ottenere le prestazioni erogate dalla Sezione Assistenza, unitamente alla consueta documentazione fiscale (modelli CU, 730, Unico) deve essere presentato il modello ISEE ordinario relativo al nucleo familiare del richiedente. Il modello viene richiesto allo scopo di verificare che i limiti di reddito stabiliti dall’ENPAF per le proprie prestazioni assistenziali siano coerenti con quanto previsto nel sistema generale pubblico.

ATTENZIONE! Per il 2016, l’istruttoria della domanda avverrà sulla base della documentazione fiscale, ma il mancato invio del modello ISEE non consentirà l’inserimento in graduatoria.

Leggi il regolamento e scarica i moduli per fare domanda su sito dell’ENPAF

 

CONTRIBUTI – PROLUNGAMENTO PERIODO DISOCCUPAZIONE DA 5 A 7 ANNI.
Con deliberazione del Consiglio Nazionale n. 3 del 28 aprile 2016 che ha modificato l’art. 21 del regolamento Enpaf, prevedendo che l’iscritto che si trovi in condizione di disoccupazione temporanea e involontaria possa beneficiare della riduzione del contributo previdenziale nella misura dell’85% – ovvero del contributo di solidarietà nella misura dell’1% del contributo intero – per un periodo massimo non più di cinque anni ma di sette con efficacia limitata al triennio 2016/2018 e, a decorrere dal 1° gennaio 2019, il periodo in questione tornerà ad essere di cinque anni, salva eventuale ulteriore modifica regolamentare.
L’entrata in vigore della norma è fissata al 1° gennaio 2016 e ne è esclusa l’efficacia retroattiva.

CONTRIBUTI – CARTELLA ESATTORIALE NOTIFICA TRAMITE POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA
Come già segnalato in precedenza, a decorrere dal 1° giugno 2016, la notifica della cartella esattoriale, anche quelle per la riscossione dei contributi Enpaf,  avverrà, per quanto riguarda tutti i professionisti iscritti in Albi e, dunque, anche per i farmacisti, non più attraverso raccomandata A.R. ma esclusivamente per mezzo di Posta Elettronica Certificata (obbligatoria per legge) comunicata all’Ordine di apparenza il quale a sua volta provvede a registrarlo presso l’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificati (INI – PEC)
In merito alla notifica della cartella esattoriale è necessario che la casella di posta PEC sia attiva, idonea alla ricezione, capiente e non satura.
Per maggiori informazioni clicca qui

VADEMECUM E.N.P.A.F.

Questo vademecum vuole essere una guida sintetica su alcuni aspetti del regolamento E.N.P.A.F. di maggiore rilevanza per gli iscritti, la cui conoscenza diviene indispensabile soprattutto in caso di mancanza di continuità nell’esercizio della professione, nel momento dell’iscrizione e della cancellazione.

Per maggiori e più dettagliate informazioni sugli argomenti trattati o su altri argomenti inerenti all’ E.N.P.A.F., si consiglia la consultazione del regolamento sul sito E.N.P.A.F. o di contattare direttamente l’Ente.

  1. PERCHÉ È OBBLIGATORIA L’ISCRIZIONE ALL’E.N.P.A.F.

  2. QUANTO SI DEVE PAGARE PER L’ ANNO 2017?

  3. SI PUÓ RIDURRE LA QUOTA ANNUALE?

  4. STAGISTI, SPECIALIZZANDI e BORSISTI

  5. BOLLETTINI E.N.P.A.F.

  6. CANCELLAZIONE

  7. L’ASSISTENZA E.N.P.A.F.

  8. LA MATERNITÀ E.N.P.A.F.

  9. LA PENSIONE E.N.P.A.F.

 1. PERCHÉ È OBBLIGATORIA L’ISCRIZIONE ALL’ENPAF?

L’iscrizione all’Ordine comporta l’iscrizione obbligatoria ed automatica all’Ente Nazionale di Previdenza dei Farmacisti  (E.N.P.A.F)

La legge che impone a tutti i farmacisti iscritti all’Ordine di pagare l’ E.N.P.A.F.(senza distinguo tra liberi professionisti e dipendenti) risale al 1946:

Art. 21. del Dlgs DEL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO 13 settembre 1946, n. 233 Ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell’esercizio delle professioni stesse. (GU n.241 del 23-10-1946 ).

2. QUANTO SI DEVE PAGARE PER L’ ANNO 2017?

ContributoPrevidenzaAssistenzaMaternità Totale
Intero4.420,0028,0015,004463,00
Doppio8.840,0028,0015,008.883,00
Triplo13.260,0028,0015,0013.303,00
Rid. del 33,33%2.947,0028,0015,002.990,00
Rid. del 50%2.210,0028,0015,002.253,00
Rid. del 85%663,0028,0015,00706,00
Solidar. 3% (dipendenti)133,0028,0015,00176,00
Solidar. 1% (disoccupati)44,0028,0015,0087,00

Il contributo previdenziale e assistenziale obbligatorio non è frazionabile nell’anno ed è quindi dovuto dall’iscritto al 1° Gennaio, così come dall’iscritto che si iscrive all’Ordine entro il 31 Dicembre, nella quota intera, salvo presentazione di domanda di riduzione del contributo stesso, ovvero di adesione al fondo di solidarietà.

Chi sceglie di versare il contributo previdenziale in misura ridotta otterrà una prestazione pensionistica proporzionalmente ridotta.

3. SI PUÓ RIDURRE LA QUOTA ANNUALE?

La riduzione del contributo può essere riconosciuta ESCLUSIVAMENTE in seguito a presentazione di domanda redatta sui moduli predisposti (scaricabili cliccando qui) dall’E.N.P.A.F. entro:

  • il 30 Settembre dell’anno successivo a quello d’iscrizione – per il neo iscritto
  • il 30 Settembre dell’anno in corso per tutti gli altri iscritti

Il termine di decadenza del 30 Settembre è prorogato al 31 Dicembre nel caso in cui il periodo utile ai fini della riduzione si raggiunga dopo il 30 Settembre.

Esempio: se nell’anno solare entro il 30 Settembre sommando l’attività lavorativa e l’iscrizione al centro per l’impiego non raggiungo le condizioni utili per avere il diritto, non avrebbe senso presentare la domanda.

Se presentando la domanda successivamente al 30 Settembre, ma comunque entro il 31 Dicembre, si riuscisse a raggiungere le condizioni necessarie, sarebbe accettata la domanda anche oltre il termine del 30 Settembre.

La domanda viene accolta se l’iscritto si trova in una delle condizioni che danno diritto alla riduzione, per almeno 6 mesi ed un giorno nell’anno solare, ovvero per almeno la metà più un giorno in un anno frazionato.

Al fine del computo si terrà conto dei giorni di calendario. Quindi se – per esempio – è presente un’iscrizione

  • dal 25 Luglio al 31 Dicembre occorreranno almeno 81 giorni
  • dal 1° Gennaio al 14 Giugno occorreranno almeno 84 giorni

E’ INDISPENSABILE fare tale verifica e mettersi in condizione di avere diritto alla riduzione PRIMA della presentazione della domanda di ISCRIZIONE all’Ordine, ovvero di CANCELLAZIONE.

CONDIZIONI ESSENZIALI PER AVERE E MANTENERE IL DIRITTO ALLA RIDUZIONE

Premesso che il versamento del contributo E.N.P.A.F. può essere ridotto del 33,33% (si paga il 66,66%), del 50%, dell’85,00% (si paga il 15%) è da chiarire che chi paga una riduzione del contributo in una delle percentuali sopra indicate, maturerà la corrispondente percentuale di pensione all’età pensionabile.

E’ da tenere comunque presente che NON TUTTI HANNO DIRITTO ALLA RIDUZIONE MASSIMA DELL’85%. La riduzione massima viene in effetti concessa esclusivamente:

  • agli iscritti che esercitano attività professionale – od equiparata – e che siano soggetti per legge all’assicurazione obbligatoria o ad altra previdenza obbligatoria
  • agli iscritti che si trovano in stato di disoccupazione involontaria, regolarmente iscritti al centro per l’impiego, con dichiarazione di disponibilità. In tal caso la riduzione massima è consentita con un limite di 5 anni in cui tale condizione è stata mantenuta per almeno 6 mesi ed un giorno
  • ai pensionati E.N.P.A.F. che non esercitano l’attività professionale

HANNO DIRITTO AL MASSIMO ALLA RIDUZIONE DEL 50%:

  • coloro che non esercitano l’attività professionale, anche se dipendenti
  • i pensionati di altro Ente che non esercitano l’attività professionale

TUTTI COLORO CHE HANNO DIRITTO ALLA RIDUZIONE MASSIMA DEL CONTRIBUTO E SONO ISCRITTI DOPO IL 01.01.2004 HANNO – IN ALTERNATIVA – LA FACOLTÀ DI CHIEDERE L’ADESIONE AL FONDO DI SOLIDARIETÀ

  • nella misura del 3% se dipendenti
  • nella misura dell’1% se disoccupati (in vigore dal 1°.1.2014)

per entrambe le categorie valgono i dettagli indicati per la riduzione massima dell’85%, con l’unica differenza che in questo caso occorre che l’iscritto dipendente dichiari anche di esercitare l’attività professionale di farmacista esclusivamente in regime di lavoro dipendente.

In caso di adesione al fondo di solidarietà, il contributo versato non è utile ai fini del riconoscimento di prestazioni pensionistiche e non può essere portato in deduzione del reddito.

In caso di perdita del diritto alla riduzione del contributo previdenziale l’interessato è tenuto a darne comunicazione all’ E.N.P.A.F. entro l’anno in cui si è verificato l’evento.

NON HANNO DIRITTO AD ALCUNA RIDUZIONE – NÈ ADESIONE AL FONDO DI SOLIDARIETÀ:

  • I titolari di farmacia
  • I soci farmacisti (sia collaboratori che direttori)

anche se mantengono per un solo giorno nell’anno solare tale condizione. Rientrano in tale categoria anche gli iscritti comunque associati agli utili della farmacia.

L’ISCRITTO CHE CESSA L’ATTIVITÀ DI TITOLARE O ESCE DALLA SOCIETÀ ENTRO IL 31 DICEMBRE PUO’ GODERE DELLA RIDUZIONE NELL’ANNO SUCCESSIVO. SE LA DECORRENZA RISULTA DAL 1° GENNAIO SI DEVE CONSIDERARE IL PAGAMENTO A QUOTA INTERA PER L’INTERO ANNO.

PER L’ISCRITTO CHE DIVENTA TITOLARE O SUBENTRA NELLA SOCIETÀ CON DECORRENZA 31 DICEMBRE É FACOLTÀ UNIVOCA DELL’E.N.P.A.F. DELIBERARE IN MERITO A QUALSIVOGLIA RIDUZIONE PER L’ANNO IN CORSO.

4. STAGISTI, SPECIALIZZANDI e BORSISTI

Il borsista che svolge attività professionale per più di 6 mesi ed un giorno all’interno dello stesso anno solare, senza copertura previdenziale obbligatoria ulteriore rispetto a quella E.N.P.A.F., è tenuto alla contribuzione intera.

Le borse di studio riconosciute dall’Università, in genere, comportano l’obbligo di versamento contributivo alla Gestione Separata Inps e, pertanto, permettono all’iscritto di chiedere la riduzione dell’85% del contributo pensionistico o il contributo di solidarietà.

In caso di stage (art. 18 legge n. 196/1997), essendo preminente la finalità specifica dell’addestramento o dell’apprendimento, L’ E.N.P.A.F. ritiene non si configuri esercizio di attività professionale.

Le medesime considerazioni sono valide anche nel caso di frequentazione di scuole di specializzazione nel settore farmaceutico (DM 1° agosto 2005) o nel caso di master universitari di primo e secondo livello (DM 22 ottobre 2004 n. 270). Si evidenzia che alle predette figure può accompagnarsi una borsa di studio; questa, ove comporti per il suo oggetto lo svolgimento di attività professionale, determinerà l’applicazione dei criteri indicati in premessa in materia di borse di studio (contribuzione intera), mentre ove abbia la mera funzione di sostentamento dello stagista o dello specializzando (borsa di importo annuo inferiore ai 5.000,00 euro lordi) permetterà l’iscrizione alle liste del Centro per l’impiego come disoccupato involontario e, pertanto, la richiesta del contributo ridotto dell’85% (o del contributo di solidarietà se iscritto dopo il 2004).

5. BOLLETTINI E.N.P.A.F.

CONTRIBUTI – RISCOSSIONE ANNO 2017

Come tutti gli anni la riscossione avverrà in due emissioni. Con la prima emissione verranno inviati i consueti 3 bollettini bancari MAV e le scadenze, saranno 28 aprile, 31 maggio e 31 luglio. Coloro che hanno optato per il pagamento del contributo di solidarietà riceveranno un unico bollettino con scadenza 31 marzo.

I nuovi iscritti, che sono tenuti a pagare due anni di contribuzione riceveranno:
– un unico bollettino con scadenza 28 aprile, se per entrambi gli anni hanno diritto al versamento del fondo di solidarietà,
– 4 bollettini con scadenza 28 aprile, 31 maggio e 31 luglio se per uno dei due anni non hanno diritto al versamento del fondo di solidarietà. In questo caso sul primo bollettino sarà riportato l’importo dovuto a titolo di contributo di solidarietà.

Si rammenta che il contributo di solidarietà non è fiscalmente deducibile dall’imponibile, mentre lo sono le quote contributive di assistenza e di maternità.

Qualsiasi variazione sulla situazione contributiva comunicata dopo il 16 febbraio verrà sanata con l’emissione di fine anno. Conseguentemente qualora si ricevano dei bollettini per un importo superiore a quello che si è nel diritto di pagare per una riduzione richiesta dopo il 16 febbraio o ancora da richiedere (può essere il caso degli iscritti 2016 che hanno termine fino al 30 settembre 2017 per poter richiedere la riduzione) il pagamento non dovrà essere effettuato e bisognerà aspettare il bollettino di fine anno. Se l’importo dei bollettini ricevuti è inferiore al dovuto, si dovrà effettuare il versamento alle relative scadenze ed attendere il bollettino di fine anno per il conguaglio.

Non riceveranno alcun bollettino bancario coloro che sono risultati morosi per l’anno 2016; in tal caso, come sempre, la riscossione avverrà tramite cartella esattoriale emessa dal competente Agente della riscossione. La cartella esattoriale recherà l’importo relativo al 2016, con le sanzioni civili dovute per il mancato pagamento, e l’importo 2017. Su cartella verranno riscossi anche i contributi di coloro che sono risultati irreperibili ovvero gli iscritti la cui posizione contributiva è stata aggiornata d’ufficio in conseguenza della perdita del diritto alla riduzione del contributo (art. 21, ultimo comma e art. 2bis, comma 2 del Regolamento E.N.P.A.F.). Essi riceveranno una cartella esattoriale comprensiva dei contributi omessi, delle relative sanzioni civili nonché del contributo per l’anno 2017. Dalla fine di marzo sarà possibile scaricare il duplicato MAV dal sito internet dell’ E.N.P.A.F. (www.enpaf.it), qualora si sia iscritti al servizio E.N.P.A.F. online. Altrimenti sarà possibile richiedere il duplicato dei MAV alla Banca Popolare di Sondrio, incaricata della riscossione, al numero verde 800248464 od inviando mail a: assistenza.enti@popso.it indicando: cognome, nome, codice fiscale e data di nascita.

6. CANCELLAZIONE

L’iscrizione o la cancellazione decorrono dalla data in cui il Consiglio dell’Ordine adotta la relativa deliberazione.

E’ pertanto necessario che la domanda di cancellazione venga presentata dall’interessato in tempo utile per consentire al Consiglio di adottare la delibera entro la fine dell’anno solare, diversamente è dovuto il contributo anche se l’iscrizione è stata conservata per un solo giorno nel corso dell’anno.

7. L’ASSISTENZA E.N.P.A.F.

La sezione assistenza E.N.P.A.F. provvede alla concessione di prestazioni assistenziali continuative e straordinarie “una tantum”, agli iscritti, ai pensionati e ai loro superstiti in particolare stato di bisogno, nei casi di malattia, disoccupazione involontaria e di inabilità temporanea al lavoro.

La domanda deve essere sempre rivolta all’ultimo Ordine di appartenenza del farmacista il quale esprime il proprio parere obbligatorio ma non vincolante in merito all’istanza e trasmette la pratica all’Ente per la definizione della stessa.

PRESTAZIONI ASSISTENZIALI CONTINUATIVE

  • Sussidio continuativo

Fermi restando i requisiti reddituali il sussidio continuativo viene corrisposto ai farmacisti pensionati e ai farmacisti iscritti che abbiano compiuto il sessantacinquesimo anno di età ed abbiano almeno dieci anni di iscrizione e contribuzione effettive all’E.N.P.A.F..

  • Sussidio continuativo per figli con grave disabilità

Destinatari sono i farmacisti con almeno cinque anni di iscrizione e contribuzione effettive all’ENPAF che abbiano figli disabili di età inferiore ai 21 anni. Il contributo “una tantum” ha un ammontare massimo di 6.000,00 euro ed è finalizzato a fare fronte a: spese mediche, spese relative all’assistenza specifica (infermieristiche, riabilitative, educative e psicoterapeutiche), spese sostenute per mezzi di trasporto specifico del disabile, spese relative a sussidi tecnici ed informatici atti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione del disabile, spese di trasporto e soggiorno per i familiari ove si renda necessario l’accompagnamento del disabile nei luoghi di diagnosi e cura.

La domanda deve essere inviata all’Ordine di appartenenza entro 360 giorni dalla data della documentazione fiscale relativa alle spese di cui si richiede il rimborso. Può essere presentata una sola domanda nel medesimo anno solare.

Entrambi i sussidi continuativi hanno scadenza il 31 dicembre di ciascun anno. La prestazione può essere rinnovata per l’anno successivo previo accertamento del permanere del diritto effettuato a cura dell’Ufficio Assistenza tramite comunicazione postale inviata al domicilio del beneficiario.

PRESTAZIONI ASSISTENZIALI STRAORDINARIE

  • Sussidio straordinario per figli con grave disabilità

Destinatari sono i farmacisti con almeno cinque anni di iscrizione e contribuzione effettive all’ENPAF che abbiano figli disabili di età inferiore ai 21 anni.

  • Prestazioni assistenziali straordinarie per eventoVengono erogate una volta sola nel corso dell’anno e, ove non diversamente indicato, sono cumulabili con le prestazioni a carattere continuativo, l’importo massimo è fissato in 6.000,00 euro ed è necessario che vi sia una anzianità di iscrizione e contribuzione effettiva di almeno otto anni.Le erogazioni assistenziali “una tantum” per evento riguardano i seguenti casi:
    • spese mediche, sanitarie e altre spese direttamente connesse all’evento morboso. Importo del sussidio pari al 60% delle spese documentate;
    • spese di ospitalità presso case di riposo (trattamento non cumulabile con il sussidio continuativo). Importo del sussidio pari al 70% delle spese documentate;
    • spese funerarie sostenute dal farmacista per uno dei familiari indicati in precedenza, ovvero sostenute da uno dei familiari indicati, ancorché non fiscalmente a carico, in caso di decesso del farmacista. Importo del sussidio pari al 60% delle spese documentate;
    • in caso di decesso del farmacista viene corrisposto un sussidio una tantum pari a 4.000,00 euro a favore del coniuge superstite, cui si aggiungono 500,00 euro per ciascuno dei figli fiscalmente a carico;
    • spese di frequenza di asili e di scuole materne sostenute dall’iscritto o dal coniuge superstite, nell’anno precedente la domanda. Per ciascun figlio dalla spesa sostenuta saranno detratti 650,00 euro. Sussidio pari al 60% del residuo complessivo.
    • danni subiti per calamità naturali o per incendio dell’immobile sede dell’abitazione di residenza o di esercizio dell’attività professionale, a condizione che l’evento non sia coperto da polizza assicurativa. Importo del sussidio pari al 70% delle spese documentate.

    Nell’ambito delle prestazioni straordinarie sono cumulabili solo quelle per spese mediche e quelle per spese funerarie fino al raggiungimento dell’importo complessivo pari a 8.000,00 euro fermi restando i requisiti reddituali, si tratta di erogazioni “una tantum”, di importo lordo pari a 5.500,00 euro, a favore degli iscritti che si trovino in una condizione di temporanea difficoltà economica. Il farmacista deve avere una anzianità di iscrizione e contribuzione di otto anni. Tuttavia, al momento in cui presenta la domanda di sussidio è richiesta una continuità di iscrizione e contribuzione di almeno due anni. Il sussidio continuativo e quello indennitario non sono cumulabili. L’ammontare corrisposto è imponibile ai fini dell’IRPEF.

Le ipotesi per le quali è previsto il sussidio indennitario sono le seguenti:

  • disoccupazione involontaria intervenuta dopo i 40 anni di età e protrattasi per almeno sei mesi continuativi. Il sussidio può essere erogato per due anni anche non consecutivi ma solo in favore di disoccupati con età non inferiore a 55 anni, in caso contrario può essere erogato una sola volta intervenute difficoltà economiche conseguenti alla riduzione di almeno il 30% del reddito di lavoro o di impresa derivante da attività professionale. In questo caso il farmacista deve avere almeno 45 anni di età
  • malattia o infortunio che ha inciso sulla capacità lavorativa e, quindi sul reddito, per un periodo continuativo non inferiore a sei mesi
  • iscritti di età compresa tra i sessanta e i sessantacinque anni che svolgano attività lavorativa da cui derivi un reddito compreso nella fascia di esenzione dell’IRPEF o che siano titolari di pensione, il cui reddito del nucleo familiare rientri nei parametri E.N.P.A.F..

Detto trattamento è esteso anche al coniuge superstite.

La domanda di assistenza straordinaria (sia per evento che indennitaria) deve pervenire all’Ordine entro 180 giorni dall’evento, in caso di evento morboso rileva la data in cui lo stesso è stato accertato come risultante dalla documentazione medica prodotta.

La modulistica da utilizzare per presentare la domanda di sussidio è presente sul sito internet dell’ENPAF nella sezione dedicata all’Assistenza.

8. LA MATERNITÀ E.N.P.A.F.

L’E.N.P.A.F. eroga l’indennità di maternità alle proprie iscritte secondo quanto stabilito dal decreto legislativo n. 151/2001.

La prima condizione per poter fruire dell’indennità è costituita dalla circostanza che questa non sia erogata da altro Ente o Istituto per il medesimo evento.

Dunque, non hanno diritto all’indennità di maternità le iscritte che svolgano attività in base a un rapporto di lavoro dipendente pubblico o privato, quelle che sono assicurate presso la gestione Artigiani e Commercianti dell’INPS ovvero presso la Gestione Separata INPS, ma, in quest’ultimo caso, solo se versano l’aliquota contributiva massima nella quale è compresa anche la quota per la copertura della maternità. In tutti questi casi l’erogazione avviene ad opera di altri Enti o istituti e dunque non è a carico dell’E.N.P.A.F..

Ferme queste premesse, ne consegue che hanno titolo all’indennità di maternità:

  • le disoccupate temporanee e involontarie iscritte ai Centri per l’Impiego (vedi nota)
  • le lavoratrici dipendenti solo se tra l’inizio della disoccupazione e l’inizio del periodo di congedo per maternità sono decorsi più di sessanta giorni e solo nel caso in cui non gode di alcuna indennità di disoccupazione (vedi nota)
  • coloro che svolgono attività professionale nell’ambito di una borsa di studio
  • le iscritte che svolgono attività professionale in regime di collaborazione coordinata e continuativa
  • le titolari, le socie, le collaboratrici di impresa familiare e le associate agli utili di farmacia o parafarmacia
  • le iscritte che svolgono attività professionale in regime di collaborazione coordinata e continuativa
  • coloro che svolgono attività professionale in regime di lavoro autonomo, con apertura di partita IVA
  • le iscritte che in regime di lavoro autonomo svolgano attività non professionale
  • le iscritte che pur non essendo disoccupate non svolgano alcuna attività lavorativa.

L’indennità di maternità viene corrisposta per i due mesi precedenti e per i tre successivi la data del parto. L’emolumento viene erogato nella stessa misura anche in caso di aborto che sia intervenuto dopo il compimento del sesto mese di gravidanza. In caso di aborto verificatosi a partire dal terzo mese di gravidanza (12^ settimana) ma prima del compimento del sesto mese spetta un’indennità pari a una sola mensilità.

La domanda per ottenere l’indennità di maternità deve essere presentata a partire dal compimento del sesto mese di gravidanza (27 ^ settimana) ed entro e non oltre il termine perentorio di 180 giorni dalla data del parto ovvero dell’interruzione della gravidanza.

Nota

E’ importante evidenziare che le iscritte lavoratrici dipendenti che si trovino disoccupate all’inizio del periodo di congedo di maternità sono ammesse al godimento dell’indennità giornaliera di maternità da parte dell’INPS, purché tra l’inizio della disoccupazione e l’inizio del periodo di congedo per maternità non siano decorsi più di sessanta giorni. In questa ipotesi, dunque l’E.N.P.A.F. non è tenuto a corrispondere l’indennità di maternità all’iscritta sebbene disoccupata. Nel caso in cui l’iscritta si trovi all’inizio del periodo di congedo di maternità disoccupata e in godimento dell’indennità di disoccupazione questa si converte nell’indennità di maternità con la conseguenza che l’ENPAF non è tenuto a corrisponderla.

9. LA PENSIONE E.N.P.A.F.

QUALI SONO I REQUISITI PER OTTENERE LA PENSIONE?

La pensione di vecchiaia E.N.P.A.F. viene erogata se l’iscritto ha:

  • raggiungimento di 68 anni e 4 mesi di età
  • un minimo di 30 anni di contribuzione
  • un minimo di 20 anni di attività professionale.

Il versamento del contributo di solidarietà non produce pensione ed inoltre non é restituibile nè reintegrabile.

QUANTO SI PERCEPISCE DI PENSIONE ENPAF?

L’importo è proporzionale a quanto versato ogni anno.

Indicativamente per un iscritto dopo il 1 gennaio 2004 (con i requisiti sopra indicati e con 30 anni di contribuzione intera) la pensione sarà di 516,46 € lordi per 13 mensilità.

Nel caso di contribuzione ridotta tale importo va riferito alla percentuale di riduzione scelta.

Il versamento del contributo di solidarietà non produce pensione.

SE NON SI RAGGIUNGONO I REQUISITI PER LA PENSIONE E.N.P.A.F., SI PUÓ OTTENERE LA RESTITUZIONE DEI CONTRIBUTI VERSATI?

L’articolo 24 del Regolamento E.N.P.A.F. disciplina la restituzione dei contributi prevedenziali.

La restituzione dei contributi è prevista a favore di chi, iscritto all’Albo e quindi all’E.N.P.A.F. al 1° gennaio 1995 ovvero in data successiva, al compimento del 68° anno di età (salvo adeguamento all’aspettativa di vita) non abbia maturato i requisiti di iscrizione e contribuzione utili ai fini del conseguimento della pensione di vecchiaia.

In questo caso, a domanda dell’interessato e previa cancellazione dall’Albo, i contributi versati vengono restituiti decurtati di una aliquota percentuale corrispondente, per il periodo di iscrizione all’E.N.P.A.F., al controvalore della copertura assicurativa dei rischi di invalidità o morte (attualmente fissata al 12%). La somma così determinata è maggiorata dell’interesse semplice al tasso legale tempo per tempo vigente.

La restituzione dei contributi riguarda solo i contributi versati fino all’anno di competenza 2003. I contributi versati a partire dall’anno 2004 non vengono più restituiti.

Tutta la modulistica relativa alla domanda di pensione e gestione della pensione erogata è presente sul alla seguente pagina del sito dell’E.N.P.A.F.